Mutuo under 30

Mutui under 30 in crescita rispetto al 2013

I mutui under 30 hanno subito un forte incremento rispetto al 2013. Tassi bassi e mercato immobiliare convenienti il volano per il rilancio, grazie anche al funzionamento del Quantitative Easing da parte della BCE.

Nonostante la recente crisi e una timida ripresa, ci sono notizie positive rispetto per quanto riguarda i mutui under 30. Rispetto al 2013 si registra una crescita importante tra i giovani sia per gli importi richiesti che per quelli erogati, con un abbassamento di tre anni dell’età media di chi accende il mutuo.

Numeri importanti per i mutui under 30

Sebbene la disoccupazione giovanile rimanga piuttosto elevata, dal 2013 ad oggi si registrano incrementi percentuali significativi e incoraggianti per quel che riguarda il mondo degli under 30. Un primo segnale significativo è l’aumentata fiducia da parte del mercato: gli aspiranti mutuatari sotto i 30 anni che fanno richiesta di finanziamento alla banca passano dal 3 al 31%. Tra questi, quelli che ricevono effettivamente il prestito sono il 12% dei mutuatari (nel 2013 erano il 2%), i quali richiedono mediamente finanziamenti più alti del 17,5% e si vedono erogare quasi un quinto in più (+19.2%) rispetto al 2013, per mutui che superano mediamente i 121.000€.

Su questi numeri sicuramente ha influito il periodo storico, sia per l’abbassamento dei tassi fisso e variabile, sia per quello che riguarda il mercato immobiliare. Infatti, dopo i primi anni 2000, periodo storicamente “costoso” per l’acquisto delle case a causa del diminuito potere d’acquisto e all’ingresso della moneta unica, si è passati a costi degli immobili molto più abbordabili. Mediamente le case costano meno (anche del 15%) e solo di recente i prezzi hanno iniziato lentamente a risalire. Insomma, comprare casa costa meno: il mutuo offre tassi vantaggiosi e gli immobili da acquistare posso far risparmiare diverse migliaia di euro, a vantaggio di mutuatari sempre più giovani. Questa crescita degli under 30 al 12% dei mutuatari totali abbassa l’età media di chi accende un mutuo di ben tre anni, passando da 42 anni a 39.

Mutui: bene tutte le fasce d’età

Non più “anta” quindi i mutuatari italiani grazie proprio a quella parte giovane del paese che comincia a vedere la luce dopo anni bui, soprattutto nel mondo del lavoro, e che si tramuta in impossibilità di accedere al credito a medio lungo termine se non a condizioni eccessivamente onerose.

Considerando tutte le fasce d’età i dati sono meno esplosivi ma comunque positivi e simbolo di una lenta ma graduale ripresa: l’importo richiesto passa dai 122.600€ del 2013 ai 130.237€ del 2017, con un aumento del 6.2%; bene anche l’erogato che passa da 117.700€ a 128.770€ con un balzo del 9.4%.

Seppur le condizioni del mercato del lavoro rimangono poco migliori rispetto agli anni della crisi, l’effetto del Quantitative Easing unito ai minori costi immobiliari sta sicuramente influendo sui risultati emersi e sulla voglia di acquistare casa anche per gli under 30 che rischiavano di veder perso questo treno.

Scrivo di mutui perché sogno di poterne fare uno. Adoro gli indovinelli; sai come si fa a tenere una persona sulle spine? Dopo te lo dico…

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