Scopri come calcolare un mutuo a tasso fisso con Eurirs a 10, 20 o 30 anni

Comprendere con esattezza il funzionamento e gli andamenti del tasso Eurirs è un aspetto molto importante per conoscere l’ammontare della rata del mutuo a tasso fisso che stiamo per sottoscrivere. L’Eurirs, infatti, si applica solo a questa specifica tipologia di mutui, mentre per i mutui a tasso variabile il tasso di riferimento è chiamato Euribor.

Trattandosi di una voce di spesa aggiuntiva alla rata del mutuo, spesa che può variare anche di molto da banca a banca in base ai diversi criteri di rilevamento di questo tasso di interesse medio valido per gli istituti di crediti attivi all’interno dell’UE, è fondamentale conoscere come funziona il calcolo della rata mutuo con Eurirs a 10, 20, 30 anni o per qualunque altra durata di tempo del mutuo a tasso fisso che intendiamo richiedere.

Cos’è l’Eurirs e cosa significa un mutuo con Eurirs

Eurirs è l’acronimo di Euro Interest Rate Swap, cioè lo specifico valore calcolato ogni giorno dalla Federazione bancaria europea che definisce il tasso di interesse medio con cui le banche sottoscrivono swap per ridurre il rischio di interesse. In pratica, i finanziamenti a tasso fisso rappresentano un elevato rischio di mercato per gli istituti di credito, poiché l’oscillazione dei tassi di interesse potrebbe nel tempo superare la soglia di interesse con cui è stato stipulato un contratto di mutuo, generando una perdita per la banca che consiste in sostanza al differenziale fra i due valori.

Come dicevamo, mentre per i mutui a tasso variabile il valore di riferimento si chiama Euribor, l’Eurirs viene applicato a tutti i mutui a tasso fisso, indipendentemente dalla durata stabilita per il finanziamento. Se però un mutuo a tasso fisso può rappresentare una scelta conveniente per il debitore, poiché è in grado di garantire una sostanziale uniformità di tasso per tutta la durata del finanziamento, il rialzo di mercato e la conseguente variazione dei tassi di interesse genera un rischio per le banche, che sfruttano così il tasso Eurirs sui mutui per tutelarsi rispetto ad eventuali perdite in futuro.

Tassi Eurirs, mutui a tasso fisso e spread

Per comprendere appieno come funziona l’applicazione dei tassi Eurirs ai mutui a tasso fisso e conoscere nel dettaglio le voci di spesa che andranno a gravare in futuro sulla rata del nostro finanziamento, bisogna tenere in considerazione la durata del prestito e non l’ammontare totale del capitale concesso dalla banca. Questo vuol dire che un mutuo a tasso fisso dalla durata di 10 anni vedrà applicato un tasso Eurirs minore rispetto a un mutuo a 20 anni, e così via.

Anche questa misura è relativa alla protezione degli istituti di credito dal rischio del mercato, poiché un prestito più breve presenta maggiori garanzie di essere rispettato dal debitore rispetto a un finanziamento molto più dilazionato nel tempo.

È altrettanto importante ricordare che non sono soltanto gli andamenti dell’Eurirs a pesare sul costo complessivo di un mutuo a tasso fisso, ma anche uno spread generalmente stabilito fino a un massimo del 3%.

Eurirs e IRS: differenze e significato

Per quanto riguarda i mutui, Eurirs e IRS sono due termini che spesso capiterà di sentire e può essere molto utile conoscerne il significato specifico. L’unica differenza fra Eurirs e IRS è relativa al mercato finanziario di riferimento, poiché il primo è calcolato dalla Federazione bancaria europea e valido soltanto per le banche dell’Unione Europea, mentre il secondo è stabilito sul piano internazionale.

Nonostante ciò, molto spesso questi due termini vengono utilizzati quasi come sinonimi nel gergo comune e non bisogna confondersi se capitasse di incontrare un mutuo a tasso fisso con Eurirs e uno con IRS, poiché in Italia il valore di riferimento dovrà essere per forza di cose quello europeo.

Al di là di ciò, le differenze fra Eurirs e IRS finiscono qui. Entrambi i tassi di interesse, infatti, sono applicati sui mutui a tasso fisso, vengono calcolati giornalmente e dipendono esclusivamente dalla durata del prestito.

Calcolo mutuo Eurirs e preventivo precontrattuale

Un altro aspetto molto importante durante il calcolo della rata mutuo con Eurirs è quello relativo alle informative precontrattuali rilasciate dagli istituti di credito prima della stipula vera e propria di un contratto di mutuo. A causa della distanza di tempo che può intercorrere fra un preventivo di mutuo e l’effettiva stipula del contratto, il tasso Eurirs può subire anche delle modifiche sostanziali, trasformando anche il reale ammontare del nostro prestito.

Per questo motivo è davvero molto importante tenersi aggiornati ogni giorno sul calcolo dell’Eurirs per un mutuo e capire così quale sia il momento migliore per sottoscrivere effettivamente il contratto con l’istituto di credito prescelto.

Criteri di rilevamento dell’Eurirs per i mutui a tasso fisso

Poiché in molte circostanze le diverse banche possono adottare anche diversi criteri di rilevamento del tasso Eurirs, i nostri preventivo di mutuo possono presentare un calcolo dell’Eurirs differente anche se redatti nel medesimo giorno. La spiegazione di una tale circostanza risiede nel fatto che gli istituti di credito non prendono come riferimento gli stessi giorni durante la stesura di un’informativa precontrattuale per un mutuo a tasso fisso.

Ad esempio, può capitare che una banca consideri un tasso di stipula riferendosi al secondo giorno lavorativo precedente alla stesura del preventivo oppure l’ultimo giorno lavorativo del mese precedente alla redazione del contratto. Sarà dunque premura del futuro debitore capire come la banca individuata per sottoscrivere un mutuo rilevi il tasso Eurirs e comprendere quale sia il momento migliore per procedere con la stipula del contratto.

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