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Mutui Insider: Pasquale, il Valore Catastale

Pasquale, il Valore Catastale è un tipo enigmatico e complesso, amico della rendita e dei moltiplicatori catastali. Sei curioso di sapere qual è il suo ruolo?

Tra rendita e moltiplicatori catastali, si trova Pasquale, il Valore Catastale. L’ultimo membro della compagnia Mutui Insider è pronto a spiegarti che cos’è il Valore Catastale e come calcolarlo.

Pasquale, il Valore Catastale, è un personaggio enigmatico e le sue emozioni sono spesso difficili da decifrare. I suoi amici della compagnia di Mutui Insider sono riusciti con il tempo a capirlo e ad apprezzare il suo sottile senso dell’umorismo. Ma oltre ai compagni di sempre, come Esposito, il Rogito e Letizia, la Perizia, ci sono altri personaggi che sono molto legati a Pasquale: in particolare, la rendita catastale e i moltiplicatori catastali.

“Senza la rendita e i moltiplicatori non saprei come muovermi e sarebbe ancora più difficile farsi capire. Perché ti chiederai? Beh il motivo è semplice: il Valore Catastale ha uno stretto legame con questi due valori, infatti, essi sono fondamentali per calcolarlo…”

Ma andiamo con ordine: qual è la definizione di Valore Catastale?

Cos’è il Valore Catastale?

Il Valore Catastale, o meglio il valore fiscale, è la base imponibile da utilizzare per il calcolo delle imposte su un immobile. Nel dettaglio, le imposte che vengono determinate a partire da questo valore sono:
– imposta sulle successioni;
– imposta di donazione;
– imposta ipotecaria e catastale.

Infatti, per le imposte elencate, viene richiesto che l’importo venga calcolato proprio a partire da quello del Valore Catastale. È importante ricordare che questo valore cambia a seconda del tipo di immobile preso in esame e che le diverse tipologie di immobili sono classificate in precise categorie catastali.

Calcolo del Valore Catastale: le categorie catastali

Le categorie catastali indicano la destinazione d’uso di un immobile e si dividono in due grandi gruppi: gli immobili a destinazione ordinaria e a destinazione speciale, all’interno di questi viene fatta un’ulteriore suddivisione.

Gli immobili a destinazione ordinaria sono classificati in A, B e C:
categoria A, immobili ad uso abitativo;
categoria B, immobili destinati a un uso comunitario (collegi, biblioteche, ospedali, scuole, etc.);
categoria C, edifici destinati a un uso commerciale.

Gli immobili a destinazione speciale sono classificati in D, E e F:
categoria D, immobili destinati ad attività speciali (fabbricati connessi alle funzioni agricole o sportive);
categoria E, immobili a destinazione particolare (ponti soggetti a pedaggio, fari, semafori, etc.);
categoria F, aree urbane non soggette a compravendita che non appartengono ai precedenti gruppi.

Calcolo del Valore Catastale: la rendita catastale e i moltiplicatori catastali

La rendita catastale è il valore attribuito dall’Agenzia delle Entrate a ogni immobile in grado di produrre o generare reddito, in base alla consistenza dell’unità immobiliare, al Comune e alla zona dove questo è ubicato. Fanno eccezione gli immobili a destinazione speciale come ponti, chiese, cimiteri e stazioni.

“Siamo quasi arrivati al calcolo del Valore Catastale, manca solo un’ultima informazione, ovvero il coefficiente di riferimento, o moltiplicatore catastale, che varia in base alla destinazione d’uso dell’immobile e alla categoria catastale di appartenenza.”

Per la categoria A i moltiplicatori catastali sono:
– per la prima casa, 115,5;
– per la seconda casa o immobili di lusso, 126;
– per gli uffici, 176,4.

Per la categoria B il moltiplicatore è pari a 176,4.

Per la categoria C i coefficienti moltiplicatori sono:
– per i negozi, 42,84;
– per le altre categorie catastali 126.

Per la categoria D il moltiplicatore è pari a 63.

Per la categoria E il moltiplicatore catastale è 42,84.

Per i terreni non edificabili il moltiplicatore è 112,50.

Come calcolare il Valore Catastale

“Dopo qualche definizione e precisazione, siamo finalmente arrivati al calcolo del Valore Catastale. Come ti accennavo all’inizio, tutti gli elementi di cui abbiamo parlato sono fondamentali per determinare questo valore. Quindi, ecco come fare…”

Per il calcolo del Valore Catastale si parte dalla rendita catastale dell’anno di riferimento, variabile a seconda della categoria catastale dell’immobile in oggetto, rivalutata di una certa percentuale e moltiplicata per il moltiplicatore catastale di riferimento.
Per gli immobili che rientrano nelle categorie A, C, D ed E la rivalutazione sarà del 5%, mentre per gli immobili inseriti nel gruppo B questa percentuale è del 40%.

“Questa sarà la formula che dovrai tenere a mente: (Rendita Catastale + Rivalutazione)*Moltiplicatore Catastale. In questo modo con Pasquale calcolare il Valore Catastale non è mai stato così banale!”

Da sempre appassionata di scrittura e alla continua ricerca di storie da raccontare. Mi affaccio al mondo dei mutui, argomento non sempre di facile comprensione per tutti, per aiutare chi è alla ricerca di informazioni utili. Non posso vivere senza: musica, amici e wafer 🙂

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