mutui per dipendenti pubblici

I vantaggi dei mutui per dipendenti pubblici

Come abbiamo elencato nei 5 segreti per ottenere il miglior mutuo far parte di una categoria specifica rappresenta un vantaggio per i futuri mutuatari: per questi soggetti infatti le condizioni di accesso al credito sono particolarmente vantaggiose. I mutui per dipendenti pubblici, ad esempio, possono godere di massimali, LTV e tassi agevolati che non sono negoziabili per soggetti non facenti […]

Come abbiamo elencato nei 5 segreti per ottenere il miglior mutuo far parte di una categoria specifica rappresenta un vantaggio per i futuri mutuatari: per questi soggetti infatti le condizioni di accesso al credito sono particolarmente vantaggiose. I mutui per dipendenti pubblici, ad esempio, possono godere di massimali, LTV e tassi agevolati che non sono negoziabili per soggetti non facenti parte di questa categoria. Se siete dunque alla ricerca di un mutuo, per determinate categorie professionali è possibile richiedere informazioni presso gli albi o i fondi di cui fate parte.

Mutui per dipendenti pubblici

Verso la fine del 2011, tutte le funzioni dell’ INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza e assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) sono state trasferite presso l’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), tuttavia questo accorpamento non ha prodotto cambiamenti significativi nell’erogazione di prestiti e mutui. Possono richiedere i mutui INPDAP solo coloro che sono iscritti da almeno 3 anni alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, un fondo creato nel 1996 dall’ INPDAP per le esigenze dei dipendenti statali e sostenuto da trattenute sulla busta paga lorda dei dipendenti in servizio (0.35%) e dai pensionati del settore pubblico (0.15% se la pensione supera i 600 euro mensili).

Condizioni: importi, durate e intestazione

Per quello che riguarda i mutui le condizioni sono invitanti e accontentano pressoché tutti: durata dai 10 ai 30 anni (con intervalli quinquennali), importo massimo fino a 300.000 euro con possibilità di coprire fino al 100% del valore dell’immobile e pagamento rate semestrale. Va da sé che, come tutti i finanziamenti, anche i mutui per dipendenti pubblici vengono calcolati in base alle possibilità economiche del richiedente: le rate non dovranno superare la metà dell’imponibile netto della certificazione unica.

Per ottenere queste agevolazioni, è necessario che il mutuo sia finalizzato solo all’acquisto della prima casa, presso la quale dovremo tenere per i primi cinque anni la residenza, salvo estinzione anticipata. Alcune restrizioni o clausole possono essere poste in caso il coniuge sia già in possesso di un immobile, argomento comunque da approfondire in base alla comunione o separazione dei beni. In caso di separazione dei beni non ci sono particolari problemi, mentre in caso di comunione dei beni l’immobile andrà intestato ad entrambi.

Le richieste generalmente vanno dal primo al 10 del primo mese di ogni quadrimestre, ed in caso di esaurimento del budget verrà stilata una graduatoria per determinare l’ordine di precedenza.

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