Città green 2017

Le città più green del 2017

Se n’è parlato molto negli ultimi giorni ed è spesso al centro di polemiche e preoccupazioni da parte di tutti gli italiani: stiamo parlando dell’inquinamento nelle città, problema che per alcuni sta diventando un vero e proprio allarme per la salute dei cittadini. È anche vero però che alcune città italiane sono più green, per […]

Se n’è parlato molto negli ultimi giorni ed è spesso al centro di polemiche e preoccupazioni da parte di tutti gli italiani: stiamo parlando dell’inquinamento nelle città, problema che per alcuni sta diventando un vero e proprio allarme per la salute dei cittadini.

È anche vero però che alcune città italiane sono più green, per il minor numero di abitanti e per una maggiore attenzione per l’ambiente. Il 24° rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia ha stilato una classifica delle città più ecologicamente disciplinate, sulla base di 16 parametri divisi nelle seguenti macroaree: aria, acqua, rifiuti, energie rinnovabili, mobilità e ambiente urbano. Quest’anno, inoltre, sono stati inseriti altri criteri di valutazione tra cui: gestione dei rifiuti, efficienza del trasporto pubblico, politiche innovative e nuova mobilità, legata all’utilizzo di biciclette o lo spostamento a piedi. Ecco allora la classifica delle città più ecologiche del 2017.

Le città più green del 2017

Al primo posto, regina dell’ambiente, troviamo Mantova, che nel 2016 conquistò il terzo posto della classifica ma in quest’ultimo anno è salita al primo. Oltre ad essere la migliore per la raccolta differenziata, è tra le città italiane più alberate (32 alberi ogni 100 abitanti) insieme a Arezzo (40 alberi ogni 100 abitanti) e Brescia (che invece detiene il record con 59 alberi ogni 100 abitanti). Altri parametri positivi che confermano la medaglia d’oro sono: il numero di infrastrutture per le biciclette, la depurazione dei reflui e il contenimento delle perdite di acqua potabile dalla rete idrica.

Dopo Mantova, al secondo posto della classifica si posiziona Trento, seguita da Bolzano, Parma, Pordenone e Belluno. Queste città hanno infatti superato a pieni voti gli obiettivi di raccolta differenziata posti dal decreto Ronchi del 1997, oltre che conquistato il premio di aria più pulita d’Italia. Soprattutto Bolzano, che ha ridimensionato del 40% il peso delle polveri sottili negli ultimi dieci anni.

Le città meno green del 2017

Tra gli ultimi posti troviamo cinque città siciliane tra cui, all’ultimo posto, Enna, seguita da Palermo al 101° posto, Catania al 100°, Agrigento al 98° e Siracusa al 97°. Causa di tale insuccesso è sicuramente la gestione dei rifiuti che, per norma di legge, dovrebbe essere del 65% e che invece in Sicilia è sotto il 10%. Spostandoci dalla Sicilia troviamo tra le città meno green Brindisi che, nonostante nell’ultimo anno abbia aumentato la quantità di pannelli solari fotovoltaici installati in fase di ristrutturazione, si è classificata al penultimo posto per inquinamento e smaltimento rifiuti. Per completare la lista di città bollino rosso nell’economia ambientale citiamo Viterbo, che si piazza al 102° posto, seguita da Frosinone, Massa e Caserta, rispettivamente 99°, 96° e 95°.

E le altre città?

Fino adesso non abbiamo citato i grandi capoluoghi italiani. Sono proprio quest’ultimi che, rispetto all’anno precedente, si sono mossi qua e là nella classifica, chi salendo chi scendendo. Tra i motivi di miglioramento, la maggior parte delle volte, troviamo i nuovi stili di mobilità (trasporto urbano, biciclette, piedi). La prima big city che incontriamo, al 22° posto, è Bologna che guadagna ben 34 posizioni rispetto all’anno scorso grazie soprattutto all’installazione del fotovoltaico in scuole e uffici pubblici, seguita, al 31° posto, da Milano. È proprio il capoluogo lombardo che fa un bel balzo in avanti di 42 posizioni: questo grazie all’Area C, al car&bike sharing e al potenziamento del trasporto pubblico. Male invece Roma, che scende all’88° posizione, poco sotto a Napoli, 86°, e a Torino, 81°, che si guadagna il record negativo per lo smog: livelli oltre il limite quotidiano di Pm10 per almeno tre mesi all’anno.

Car sharing, aree pedonali e smaltimento dei rifiuti

Sicuramente l’ampliamento dei servizi di sharing ha influito sul posizionamento in classica. Per fortuna oggi oltre un milione di italiani ricorre a macchine e biciclette pubbliche: oltre 13mila bici per 200mila persone in 200 comuni e 5.764 auto per oltre 700mila utenti. Le città con la maggiore offerta sono Milano, Torino e Firenze. Nonostante ciò l’Italia rimane uno degli stati con il più alto numero di vetture per città. Se a Madrid il tasso medio di motorizzazione è 411 per mille abitanti, Londra 331 e Parigi 166, Roma si conferma la peggiore capitale europea con 610 auto ogni mille abitanti!

Anche l’ampliamento delle zone pedonali ha influito sui numeri della classifica: alcune città come Venezia, Verbania, Lucca, Cremona e Pescara hanno un un’estensione di isole pedonali intorno ai 0,80 metri quadrati per abitante, più del doppio della media delle altre città.

Sempre in merito alle grandi città c’è da fare un appunto sullo smaltimento dei rifiuti, prodotti oltre la media europea: nei capoluoghi italiani ogni abitante produce circa 536kg di immondizia. Torino e Milano riciclano circa 4 volte di più rispetto Madrid o Parigi. Fortunatamente la raccolta differenziata è, come abbiamo detto all’inizio, in forte crescita, passando dal 45,15% del 2015 al 47,42% del 2016. Le città con una migliore gestione dei rifiuti sono Pordenone, Treviso e Trento, tutte sopra l’80% seguite da Benevento.

L’acqua potabile

In ambito di sprechi non può mancare un cenno all’utilizzo dell’acqua potabile. Le città in cui si spreca più acqua sono Frosinone, Vibo Valentia, Nuoro, Latina e Campobasso, con oltre il 60% di acqua potabile sprecata. Peggiorano, rispetto al 2016, Bari, Palermo e Roma mentre migliorano Catania e Venezia.

Da sempre appassionata di scrittura e alla continua ricerca di storie da raccontare. Mi affaccio al mondo dei mutui, argomento non sempre di facile comprensione per tutti, per aiutare chi è alla ricerca di informazioni utili. Non posso vivere senza: musica, amici e wafer 🙂

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