Vuoi comprare casa? Non farti sorprendere dalle spese

La fretta è una cattiva consigliera, soprattutto in caso di scelte importanti, come l’’acquisto di un immobile. È quindi importante valutare tutte le variabili in gioco e non lasciare niente al caso, per evitare di fare il passo più lungo della gamba. Ecco un vademecum per gli aspiranti mutuatari.   Attenzione alle voci nascoste che […]

La fretta è una cattiva consigliera, soprattutto in caso di scelte importanti, come l’’acquisto di un immobile. È quindi importante valutare tutte le variabili in gioco e non lasciare niente al caso, per evitare di fare il passo più lungo della gamba. Ecco un vademecum per gli aspiranti mutuatari.

 

Attenzione alle voci nascoste che possono far lievitare i costi…

Mettere su casa implica delle spese. E queste non si limitano all’’importo concesso dalla banca attraverso il mutuo. Così, capita che il consumatore non consideri una serie di voci occulte, perché impreviste o non esplicitamente menzionate all’’atto di stipula del contratto. Alla prima categoria si possono ricondurre eventuali lavori di ristrutturazione, della cui importanza, il più delle volte, ci si accorge solo dopo aver preso possesso dell’’immobile. In questo caso comunque si può beneficiare di una serie di detrazioni.
Altro aspetto a cui di solito non si bada è l’’ammontare delle imposte. Per quantificarle è sufficiente calcolare una maggiorazione del 10% circa determinato da imposte catastali, di registro e IVA. D’altra parte i costi possono subire variazioni anche se la casa acquistata si trova in condominio, e l’’assemblea ha deciso di avviare dei lavori.
E le polizze sul mutuo? Non sono obbligatorie, ma se il consumatore accetta la proposta della banca, le spese possono aumentare in modo anche significativo.

 

Che succede se cambia il mercato finanziario?

Chi ha ottenuto un finanziamento per la casa nell’’ultimo anno lo sa. Le manovre della BCE possono avere un impatto decisivo sui nuovi mutui e su quelli già esistenti. È successo in seguito al taglio dei tassi di Settembre, e quasi certamente avverrà anche dopo il Quantitative Easing. Perciò, il consumatore dovrebbe scegliere cercando di prevedere gli scenari di medio-lungo periodo.

 

 

(16-02-2015)
Francesca Garrisi
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