Tasso Bce, aumenti spread su mutuo prima casa

Dopo l’ aumento del tasso Bce da parte della Bce ora aumentano gli spread del mutuo prima casa.   Gli istituti di credito dopo la riunione del 7 aprile della Bce che ha portato un aumento del costo del denaro di un +0,25% per contenere l’ aumento dell’ inflazione, aumentano gli spread del mutuo.   […]

Dopo l’ aumento del tasso Bce da parte della Bce ora aumentano gli spread del mutuo prima casa.

 
Gli istituti di credito dopo la riunione del 7 aprile della Bce che ha portato un aumento del costo del denaro di un +0,25% per contenere l’ aumento dell’ inflazione, aumentano gli spread del mutuo.

 

Ma cos’è lo spread?

Lo Spread è quella percentuale che le banche aggiungono al tasso del mutuo per ottenere un ricavo.

La banca acquista il denaro ad un determinato prezzo, successivamente lo rivende maggiorato dello spread, ovvero un margine di guadagno.

Negli scambi tra le banche, il denaro viene quotato, con un indice che viene chiamato tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor, che viene rilevato giornalmente, a cui la banca può comprare valuta, o anche venderla se ne ha in più, aggiungendo lo spread.

 

La collocazione del denaro mediante un mutuo, avrà quindi un tasso un po` più elevato. 
Quindi lo spread consente di compensare anche le spese di gestine della pratica e dei rischi dell` operazione di mutuo, maggiorata di una piccola percentuale di guadagno.

 

Adusbef e Federconsumatori sono indignati dall` aumento degli spread del mutuo prima casa e danno la colpa alla Bce.

 
Le associazioni dei consumatori danno i primi segnali di allarme dopo che l’ euribor/’ target=’_blank’>Euribor 1 mese è arrivato all’ 1,25%, quello a 3 mesi è fissato all`1,40% e quello a 6 mesi è all’ 1,70%.Di conseguenza le banche aumenteranno gli spread.

 

I principali aumenti di spread sono stati rilevati tra: spread 1,80% per Barclays, spread dell`1,50% per Banca Intesa, spread 1,35% per BNL, spread 1,30% per CheBanca! su un preventivo di mutuo prima casa, a 20 anni per 160.000 euro.

Se invece richiediamo un mutuo prima casa a tasso variabile, gli spread sono ancora più cari! Lo spread si aggira intorno al 2,20% per Intesa San Paolo,1,85% BNL, 1,60% per Barclays e CheBanca!

 

Le banche, dopo l` aumento del tasso Bce, hanno consigliato all’80% dei clienti di stipulare un mutuo prima casa a tasso variabile, ma ora avranno problemi a pagare le rate del mutuo prima casa visto il recente aumento del tasso Bce.
 
Adusbef e Federconsumatori ricordano che la base dei mutui a tasso fisso è l’ IRS, che oscilla tra il 3.59% a 10 anni, il 3,81% a 30 anni ed in fine il 3,96% a 20 anni, aggiungendo lo spread.
 

Adusbef e Federconsumatori stanno raccogliendo le indignazioni da parte di chi vuole stipulare un mutuo che si vedono aumentare gli spread a + 0,20 % + 0,30 % un paio di giorni prima della stipula per colpa della Bce, oppure con la richiesta di stipula di un’ assicurazione sulla vita per garantire una maggiore percentuale di approvazione da parte della banca.

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