Mutui tasso variabile: tasso Euribor e Bce in aumento

Il tasso Euribor a 3 mesi è salito all’ 1,4%, arrivando ad un livello più alto di quello del 23 aprile 2009. Il tasso Euribor e del Tasso Bce.   La Bce non modificava il tasso Bce dal maggio 2009, e ora ha aumentato il tasso Bce dall’ 1% all’ 1,25% per cercare di contenere […]

Il tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor, e probabilmente anche quello Bce, continua a non fermarsi andando a colpire sempre di più chi ha un mutuo a tasso variabile.

 

L’European Banking Federation ha rilevato che l’ euribor/’ target=’_blank’>Euribor a 3 mesi è salito all’ 1,4%, arrivando ad un livello più alto di quello del 23 aprile 2009.

Il tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor, che esprime il tasso di interesse in cui le banche si prestano a vicenda i capitali, sta per toccare l’ 1,5%, il che fa pensare ad un probabile aumento del tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor e del Tasso Bce.

 

La Bce non modificava il tasso Bce dal maggio 2009, e ora ha aumentato il tasso Bce dall’ 1% all’ 1,25% per cercare di contenere il tasso di inflazione.

Chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile agganciato al tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor sentirà nelle prossime rate un aumento della quota di interessi, e quindi un aumento inevitabile della rata di mutuo.

 

Il futuro del tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor si prospetta poco rassicurante.

Infatti secondo le stime future del tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor e del tasso Bce noteremo che : Il tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor sarà al 2% a dicembre 2011, al 2,7% a dicembre 2012, al 3% a settembre 2013, e al 3,4% a settembre 2014

 

Meglio optare per il mutuo a tasso fisso o quello variabile?

 

Le previsioni indicano che, anche se in salita, i mutui a tasso variabile e quindi il tasso euribor/’ target=’_blank’>Euribor, nei prossimi 3 anni resteranno probabilmente più bassi rispetto al tasso fisso attuale, tenendo conto che l’ Eurirs è intorno al 3,5%.

 

Però i mutui a tasso fisso potrebbero diventare più cari nei prossimi mesi, con Eurirs maggiorati addirittura di uno 0,50%, con aumento del 4% in più.
Analizzando la situazione attuale, la scelta più conveniente è quella di optare per un mutuo a tasso variabile che, nonostante gli aumenti, assicura una rata iniziale decisamente più bassa rispetto ad un mutuo a tasso fisso.

 

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