surroga mutuo prima casa

Surroga mutuo prima casa, tipologie: bilaterale e trilaterale

Quali sono le parti coinvolte nella surroga mutuo prima casa? La risposta dipende dal tipo di surroga. Più nello specifico distinguiamo tra surroga bilaterale e trilaterale. Vediamo dunque quali sono le differenze. Surroga mutuo prima casa: requisiti e condizioni base Alcuni elementi base si ritrovano in tutti i tipi di surroga mutuo prima casa. Il […]

Quali sono le parti coinvolte nella surroga mutuo prima casa? La risposta dipende dal tipo di surroga. Più nello specifico distinguiamo tra surroga bilaterale e trilaterale. Vediamo dunque quali sono le differenze.

Surroga mutuo prima casa: requisiti e condizioni base

Alcuni elementi base si ritrovano in tutti i tipi di surroga mutuo prima casa. Il passaggio del mutuo da una banca all’altra non prevede oneri o costi aggiuntivi per il cliente ma non permette neanche la richiesta di liquidità aggiuntiva. Il capitale residuo quindi resta lo stesso ma possono cambiare le condizioni (tassi di interesse e durata) per rendere la rata più sostenibile e il mutuo più conveniente.

Surroga mutuo prima casa bilaterale e trilaterale: differenze

Solitamente la surroga del mutuo riguarda mutui prima casa ma nulla esclude di chiederla per mutui su seconde case o su mutui liquidità. E’ inoltre possibile surrogare sia i mutui concessi dagli Istituti di Credito che quelli erogati dall’INPDAP.

La differenza più grande, per quanto riguarda il numero di soggetti coinvolti, è tra surroga bilaterale e trilaterale.
La prima ha un iter più facile che prevede due fasi:
– Stipula del contratto tra il Mutuatario e il nuovo Istituto di Credito;
– Stipula dell’atto unilaterale di quietanza: la dichiarazione della banca originaria, autenticata da un notaio, che attesta l’avvenuta estinzione del mutuo per surroga con impegno a non cancellare l’ipoteca.

La surroga trilaterale invece vede coinvolte in maniera attiva, oltre al cliente che richiede la portabilità, sia la banca originaria (cd “Banca surrogata”) che quella nuova (“surrogante”). L’atto notarile è unico e contiene il nuovo contratto di mutuo, la quietanza di estinzione dell’originario residuo mutuo e l’impegno a non cancellare l’ipoteca originaria.

La scelta dell’una o dell’altra modalità di surroga dipende dalla prassi bancaria degli istituti coinvolti. Quello che il cliente deve valutare sono invece le condizioni del mutuo nuovo per mettere a confronto la convenienza con il precedente piano.

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