Acquisto casa all'estero

Seconda casa vacanza? All’estero!

Nel 2015 l’acquisto di immobili all’estero ha generato un controvalore economico di 7 miliardi di euro, per un totale di 47.600 transazioni complessive. Esistono delle agevolazioni che permettono di risparmiare sul prezzo di acquisto.

Sono molti gli italiani che decidono di fare un investimento per acquistare una casa all’estero da utilizzare come casa vacanze. Oltre ad avere una maggiore scelta tra tante località di estrema bellezza, esistono anche delle agevolazioni che permettono di risparmiare sul prezzo di acquisto, in particolare in alcune zone sia Europee che extra-Europee. Vediamo insieme tutto quello che c’è deve sapere chi compra un immobile fuori dai confini italiani.

Perchè acquistare casa all’estero?

Le seconde case possedute al di fuori del territorio nazionale sono esonerate dall’obbligo dichiarativo di monitoraggio, se utilizzate solo per motivi di residenza o turismo, escludendo quindi l’impiego come strutture ricettive. Questo grazie alla disciplina fiscale attualmente in vigore che si basa sul Decreto Legge 193/16.

Nessuna variazione invece per l’imposta sugli immobili detenuti all’estero (IVIE) che varia a seconda della tassabilità o meno nello stato in cui si trova l’immobile e sulla sua capacità o meno di produrre reddito imponibile per il soggetto dichiarante.

La maggior parte dei compratori sceglie di convertire i propri risparmi in un investimento, acquistando un secondo immobile soprattutto in zone dal fisco favorevole. Il resto degli italiani decide di comprare casa per espatriare, utilizzandola come casa vacanze o come luogo dove trascorrere, ad esempio, la pensione.

Dove acquistare casa all’estero?

Le mete preferite da chi vuole fare questo tipo di investimento sono le Canarie (Las Palmas e Tenerife in particolare), il Portogallo (Algarve o nord del paese) e l’Ungheria, dove il costo basso della vita attrae pensionati con redditi meno alti. Sempre in Europa convincono Croazia, Grecia e Albania.

Tra i luoghi turistici un po’ meno economici per l’acquisto casa troviamo Londra e tutta la fascia meridionale del Regno Unito, con prezzi sicuramente più impegnativi (è possibile arrivare fino a un milione di euro!), Santo Domingo, dove con 150.000€ è possibile acquistare un immobile di buon valore, Messico e Capo Verde.

Immobili all’estero: qualche numero

Nel 2015 l’acquisto di immobili all’estero ha generato un controvalore economico di 7 miliardi di euro, per un totale di 47.600 transazioni complessive, con un valore medio di 147.000€ per ciascuna transazione. Questo valore sembra inferiore se paragonato al costo medio di un immobile in Italia ma non tiene conto dell’enorme scarto tra i paesi oggetto delle transazioni.

In generale, il paese europeo in cui è più conveniente acquistare e preferito quindi dagli italiani è la Spagna, con circa il 25% delle transazioni concluse. Secondo e terzo posto per Stati Uniti e Gran Bretagna.

Per chi decide di fare questo tipo di investimento consigliamo di scegliere con cura la banca alla quale rivolgersi per sottoscrivere un mutuo. Le opzioni sono 3:

1- scegliere una banca internazionale, per gestire da casa tutte le pratiche di acquisto
2- scegliere una banca italiana, con cui si può concordare anche u20n mutuo liquidità
3- scegliere una banca straniera, attraverso agenzie immobiliari che possano fungere da intermediari tra banca e cliente

 

Da sempre appassionata di scrittura e alla continua ricerca di storie da raccontare. Mi affaccio al mondo dei mutui, argomento non sempre di facile comprensione per tutti, per aiutare chi è alla ricerca di informazioni utili. Non posso vivere senza: musica, amici e wafer 🙂

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