Piano ammortamento francese

Piano di ammortamento alla francese: cos’è e come si calcola?

Con piano di ammortamento ci si riferisce al piano dettagliato di rimborso del capitale prestato, calcolato rata per rata, maggiorato degli interessi.

Nel momento in cui si decide di stipulare un mutuo, di accedere ad un prestito o ad un finanziamento in leasing, è importante informarsi sulle modalità di restituzione del capitale all’istituto di credito finanziatore. Spesso la banca richiede che alla somma di denaro prestata vengano addizionati degli interessi, che vanno ad incidere sulle rate.

Il piano di ammortamento nasce per dare a chi richiede il mutuo un documento che definisce le modalità di rimborso, comprensive delle singole rate e i tempi di restituzione del prestito. Un vero e proprio piano dei pagamenti, composti da quota capitale e quota di interesse. Ma vediamo nel dettaglio come si sviluppa un piano di ammortamento e quali sono le diverse tipologie.

Cos’è un piano di ammortamento?

Come abbiamo anticipato, con piano di ammortamento ci si riferisce al piano dettagliato di rimborso del capitale prestato, calcolato rata per rata, maggiorato degli interessi.

Il piano di ammortamento è principalmente composto da:
L’importo originale del prestito, che deve combaciare con la somma delle quote di capitale che costituiscono ciascuna rata
• Gli interessi, cioè la percentuale di denaro da corrispondere alla banca che ha fornito il prestito. Questa cifra viene calcolata applicando un tasso percentuale (fisso o variabile) al capitale rimanente

Quando si parla di piano di ammortamento è fondamentale prestare attenzione ad alcune informazioni, quali:
numero delle rate, ovvero il numero progressivo di rate previste;
scadenza, ossia il termine utile del pagamento della rata del mutuo;
capitale residuo, cioè il valore del mutuo che deve essere rimborsato alla banca;
importo rata, costituito dalla cifra mensile da versare alla banca;
TAN: tasso annuo nominale, che è il saggio di interesse applicato dalla banca;
spese ed oneri, come ad esempio spese amministrative di incasso rata e gestione del mutuo.

Esistono due modalità diverse per calcolare un piano di ammortamento: l’ammortamento alla francese (piano maggiormente utilizzato) e quello all’italiana.

Ammortamento alla francese

Nel piano di ammortamento alla francese ciascuna rata ha un valore costante durante l’intero periodo di rimborso;, ciò che varia è il ruolo assunto dalla quota di interessi e dal capitale all’interno di ciascuna rata: nel piano di ammortamento alla francese la quota di capitale aumenta in modo inversamente proporzionale alla quota di interessi. Infatti, mentre inizialmente la quota di interesse assume un ruolo di maggior rilievo all’interno della rata, con il passare del tempo questa perde rilevanza, lasciando maggiore spazio al capitale.

Nel caso di mutui a tasso variabile, le quote capitale e interesse vengono calcolate ad ogni variazione del tasso. Questo fa sì che la quota capitale vari di volta in volta in maniera congiunta alla quota interessi. Una strada per chi sceglie un mutuo a tasso variabile è quella di calcolare la quota capitale basandosi sul tasso iniziale e mantenendola invariata per tutta la durata del piano, ricalcolando di volta in volta solo il tasso di interesse. Solitamente questa modalità è preferita per minori costi gestionali e maggiore velocità nel calcolo della rata. L’applicazione di tassi più elevati nella fase finale del mutuo ha un effetto poco rilevante: essendo la quota di denaro inferiore, il tasso di conseguenza sarà meno “costoso”.

È importante ricordare che la diversa combinazione di capitale e tasso all’interno della rata può impattare sulla quota detraibile a livello fiscale, in quanto essa corrisponde all’ammontare dell’interesse, che diminuisce nel tempo.

Calcolo delle rate

Per calcolare le rate del finanziamento bisogna:
1. Quantificare l’ammontare degli interessi maturati durante il periodo, moltiplicando il debito per il tasso relativo
2. Identificare la quota capitale, sottraendo l’ammontare degli interessi (calcolati precedentemente) alla rata
3. Calcolare il capitale residuo, che risulta dalla differenza fra il debito residuo (o quello iniziale) e la quota capitale, risultante dal passaggio precedente

Facciamo un esempio: un mutuo di 50.000€ da restituire in 10 anni a rate mensili (120 rate) ad un tasso del 4% avrà una rata costante di 506,26€. Nella prima rata la quota di interessi sarà calcolata dall’interesse mensile (4%/12 mesi= 0,333%) sul capitale intero da restituire (50.000×0,333/100=166,67€), la quota capitale sarà la rata meno l’interesse (506,26-166,67= 339,59€) e verrà sottratta al capitale iniziale per calcolare il capitale residuo (50.000-339,59=49.660,41€). La rata successiva sarà sempre di 506,26€ ma avrà una quota di interessi calcolata sul capitale residuo ora di 49.660,41€ (165,53€) perciò la quota da sottrarre al capitale residuo sarà 339,73€ (49.660,41-339,73=49.320,68€) e così via fino ad estinzione del debito.

Ammortamento all’italiana

Il piano di ammortamento all’italiana è un piano di rimborso che, differentemente da quello alla francese, comporta una rata decrescente nel tempo, dovuta ad una quota di capitale costante e una quota di interessi che varia mese per mese a seconda del debito da rimborsare. Infatti, assumendo una somma costante da corrispondere, al diminuire del tempo, la somma dovuta maggiorata dagli interessi sarà inferiore rispetto a quella iniziale.

Sono una persona intraprendente, solare e curiosa. Scrivo di mutui perché voglio essere informata nel caso dovessi aver bisogno di farne uno. Mi piace viaggiare e ascoltare musica.

Ancora nessun voto.

Valuta questo contenuto

Continua a leggere

Articolo precedente
Assicurazione mutuo
News

Polizza mutuo: facoltative o obbligatorie?

Articolo successivo
Mutuo liquidità
News

Come funziona il mutuo liquidità?

Right Menu Icon