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Mutui variabili: quanto deve scendere la rata con l’Euribor negativo

Si sente dire spesso che quello attuale è un periodo favorevole per i mutui variabili per via dell’abbassamento dell’’Euribor, che ha raggiunto valori negativi. Interessi dei mutui e tasso Euribor sono strettamente legati, come ricorda suo malgrado molto bene chi, nel 2008 ha visto lievitare la rata del mutuo a causa della crescita del tasso […]

Si sente dire spesso che quello attuale è un periodo favorevole per i mutui variabili per via dell’abbassamento dell’’Euribor, che ha raggiunto valori negativi. Interessi dei mutui e tasso Euribor sono strettamente legati, come ricorda suo malgrado molto bene chi, nel 2008 ha visto lievitare la rata del mutuo a causa della crescita del tasso di riferimento (l’Euribor appunto) a livelli storici con picchi anche al di sopra di 6.
Oggi ci troviamo in una situazione diametralmente opposta: l’’Euribor è sceso fino a toccare valori negativi. Questo significa che, a meno che il contratto di mutuo non prevedesse i cd “floor” e “cap”, ovvero pavimenti e tetti come limiti ai valori, la rata del finanziamento dovrebbe scendere in misura proporzionale.

Mutui variabili: con l’’Euribor negativo convengono di più?

Il tasso sui mutui variabili è dato dalla somma tra l’’Euribor (l’’indice dei finanziamenti variabili) e lo spread, che corrisponde al guadagno della banca espresso in punti percentuali. Quando, come avviene da maggio dello scorso anno, il primo valore è negativo, significa che va sottratto allo spread. Se invece viene applicato il valore zero al parametro di indicizzazione gli effetti dell’’Euribor negativo sulla rata si affievoliscono.

Euribor negativo: i diritti del mutuatari

Applicare il  parametro di indicizzazione minimo pari a zero, se non previsto dal contratto, è una pratica sulla quale alcune banche sono state richiamate lo scorso 7 aprile dalla Banca d’Italia. Non solo: le clausole suddette dovranno risultare in maniera ben chiara dal contratto. Soprattutto in un momento favorevole alla richiesta di mutui come quello attuale quindi, è bene guardarsi intorno e mettere a confronto preventivi di diverse banche prima di scegliere il mutuo migliore. Questo vale per i nuovi clienti: ma chi ha già un mutuo? Se le condizioni non risultano favorevoli è sicuramente il tempo di pensare alla surroga del mutuo. Inoltre se il cliente si rende conto che, sebbene non espressamente previsto da clausole, sia stato applicato un tasso minimo, ha il diritto di richiedere alla banca il rimborso dell’’importo ingiustamente corrisposto.

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