Mutui a tassi variabili: i migliori di questo mese

A seguito del taglio del costo del denaro attuato dalla BCE, il parametro di riferimento dei mutui a tasso variabile, il famoso EURIBOR, è drasticamente crollato sotto lo 0,50%. Alla data del 12 Luglio 2012, i parametri a 1 Mese e a 3 Mesi, segnano rispettivamente lo 0,21% e lo 0,51%. Questo è il dato […]

mutuo onlineA seguito del taglio del costo del denaro attuato dalla BCE, il parametro di riferimento dei mutui a tasso variabile, il famoso EURIBOR, è drasticamente crollato sotto lo 0,50%. Alla data del 12 Luglio 2012, i parametri a 1 Mese e a 3 Mesi, segnano rispettivamente lo 0,21% e lo 0,51%. Questo è il dato più basso dal 2004 ad oggi e fa prevedere un possibile ulteriore taglio della BCE. 

Ma quanto incide questo crollo dell` EURIBOR sui mutui a tasso variabile? Innanzitutto, c`è da dire che da questo mese per tutti quelli che intendono richiedere un nuovo mutuo le migliori offerte a tasso variabile propongono tassi a partire dal 3,07% (da BNP Paribas-BNL) con rate da soli 850€ per un importo di 200mila in 30 anni. Praticamente un mutuo pari all`inflazione!

Molto interessante è anche il mutuo di ING Direct, la banca Olandese, che offre un Variabile al 3,21% cosi come anche CHE BANCA! che per lo stesso importo e durata propone un tasso del 3,8% con rata a partire da 938 €.

In effetti, se i mutui a tasso variabile per effetto del taglio della BCE e del crollo dell`EURIBOR restano molto convenienti, c`è da dire che comportano una minima dose di rischiosità per effetto di un “futuro” rialzo. Infatti, bisogna prestare molta attenzione a fare questa scelta e occorre assumersi una minima dose di rischio per approfittare di questa stagioni di saldi, perché il parametro EURIBOR potrebbe non restare così basso troppo a lungo, e chi avrà acceso un mutuo a tasso variabile potrebbe vedersi lievitare la sua rata nei prossimi anni.

Per chi invece un mutuo a tasso variabile già ce l`ha, in questo periodo può cantare vittoria! Le rate su un mutuo acceso 5 anni fa di 150mila euro, sono diminuite praticamente di un 30% e sta rimborsando interessi a meno del 2%, a discapito di chi, per maggiore sicurezza ha preferito un tasso fisso al 5%.

In conclusione, si può tranquillamente affermare che negli ultimi 5 anni, il tasso variabile ha visto premiare la sua scelta e, anche se nel 2008 si è ritrovato una rata molto più alta, nel lungo periodo ha pagato quasi la metà degli interessi rispetto a chi ha scelto un mutuo a tasso fisso.

 

 

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