Mutui in Italia, i più costosi di Europa.

A seguito di uno studio dedicato ai mutui ed ai prestiti in Italia condotto da Adusbef e Federconsumatori, due associazioni a tutela dei consumatori, è emerso che le famiglie italiane sono “sommerse” dai prestiti sempre più onerosi portandole ad essere considerate le più colpite rispetto alla maggior parte degli altri paesi europei. Pertanto, successivamente ad […]

A seguito di uno studio dedicato ai mutui ed ai prestiti in Italia condotto da Adusbef e Federconsumatori, due associazioni a tutela dei consumatori, è emerso che le famiglie italiane sono “sommerse” dai prestiti sempre più onerosi portandole ad essere considerate le più colpite rispetto alla maggior parte degli altri paesi europei.
Pertanto, successivamente ad un lieve calo rilevato nel mese di aprile, torna a salire il differenziale di tasso fra mutui e prestiti offerti in Italia e quelli proposti nell` UE.
A  sigillare quanto dichiarato, vi è un esempio tangibile: un cittadino italiano per un mutuo (ad esempio) di 100.000,00€ a 30 anni si trova a dover fronteggiare una rata mensile di 84,00€ superiore rispetto ad un mutuatario residente in un altro Paese della Comunità Europea, facendo sì che, alla scadenza naturale del contratto di mutuo, il povero italiano avrà dovuto versare circa 30.000,00 € in più rispetto un cittadino dell`area Euro. Per lo stesso mutuo, ma estinto in vent`anni, un nostro concittadino paga comunque circa 18.500,00€ in più di quanto avrebbe pagato in un altro paese comunitario.
Secondo quanto emerge dall’analisi svolta da Adusbef e Federconsumatori la responsabilità di tutto questo ricade sulle Banche che, dopo il flop dei mutui subprime alla fine del 2006, sono considerate le principali “accusate” della crisi economica che sta colpendo il nostro Paese; le nostre banche, secondo lo studio, starebbero approfittando del continuo calo che si registra relativamente all`andamento degli indici euribor/’ target=’_blank’>Euribor ed Irs  per decretare spread altissimi sui mutui. La causa di questi interessi sui mutui e prestiti così elevati è, quindi. lo spread bancario (aumentato fino al 150% nel corso degli anni), al fine di ottenere un elevato guadagno sul finanziamento.
Quali le possibili soluzioni? Tra le varie ipotesi vagliate, la più plausibile richiede l`intervento immediato delle Autorità Monetarie, al fine di diminuire gli spread che registrano ormai un differenziale di 147 punti base rispetto alla media europea.

 

Alessandra Santonocito
consulente www.mutuiperlacasa.com

Continua a leggere

Articolo precedente

Mutuo o Affitto. Cosa conviene di più?

Articolo successivo

Mutui Valore Italia Unicredit. Spread al 2,50%

Right Menu Icon