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Mutui a confronto: il 2017 sarà l’anno del fisso o del variabile?

Tra i “buoni propositi” del 2017 c’è l’acquisto di casa? Mettere i mutui a confronto per capire quale offre il preventivo più conveniente è uno step d’obbligo per cercare di prevedere l’andamento del mercato anche se non si è esperti del sistema bancario. Mutui 2017: è il momento giusto per comprare casa? Quello attuale si […]

Tra i “buoni propositi” del 2017 c’è l’acquisto di casa? Mettere i mutui a confronto per capire quale offre il preventivo più conveniente è uno step d’obbligo per cercare di prevedere l’andamento del mercato anche se non si è esperti del sistema bancario.

Mutui 2017: è il momento giusto per comprare casa?

Quello attuale si conferma come un momento positivo del mercato immobiliare che, già da qualche mese, è tornato a crescere. I segnali positivi vengono, a ben vedere, confermati da due anni: dal biennio buio, il 2011-2013, domanda di mutui ed erogazioni sono salite in modo costante, grazie anche alla politica di abbassamento dei tassi promossa dalla BCE, anche se non si è ancora arrivati ai livelli pre-crisi. Il 2017, grazie anche alla conferma dei bonus casa, è ancora il momento giusto per chi vuole investire nel mattone.

Fisso o variabile? Mutui a confronto in vista del 2017

Quando si mettono mutui a confronto, la prima macro distinzione è tra tassi fissi e variabili. Quale sarà il più gettonato nel 2017? Gli italiani, statisticamente, continuano a preferire il tasso fisso. E’ vero che questa scelta comporta rate più alte, anche se non di molto, nella fase iniziale del piano di ammortamento ma d’altro canto si garantisce una maggiore sicurezza e stabilità per quanto riguarda l’importo delle rate. Scegliendo infatti il tasso fisso, a differenza del variabile, si ha una rata costante: le condizioni stipulate al momento dell’accensione del mutuo rimarranno identiche a prescindere dalle oscillazioni del mercato. Questo è un discorso comprensibile soprattutto per chi sta per richiedere un mutuo e quindi si trova nella necessità di avere una prospettiva lungo termine. L’ago della bilancia per il breve periodo infatti pende ancora a favore del tasso variabile essendo i tassi Euribor ai minimi storici. Ma fino a quando sarà così? E’ questa la domanda alla quale sono chiamati a rispondere gli utenti nel momento in cui mettono i mutui a confronto cercando di capire il più conveniente per loro.

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