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Miglior mutuo: come sceglierlo in base all’andamento della Borsa

La scelta del miglior mutuo prevede anche l’analisi della Borsa? La correlazione tra finanziamenti e finanza sembra confermata dall’andamento dei due settori nell’ultimo periodo: da gennaio 2016 ad oggi le Borse europee hanno avuto tre picchi al ribasso (il primo a febbraio, il secondo, meno violento, ad inizio aprile e l’ultimo tra maggio e giugno […]

La scelta del miglior mutuo prevede anche l’analisi della Borsa? La correlazione tra finanziamenti e finanza sembra confermata dall’andamento dei due settori nell’ultimo periodo: da gennaio 2016 ad oggi le Borse europee hanno avuto tre picchi al ribasso (il primo a febbraio, il secondo, meno violento, ad inizio aprile e l’ultimo tra maggio e giugno in previsione del referendum sul Brexit). A questi tre minimi hanno fatto seguito ripartenze importanti. Come leggere questo andamento nell’ottica dei mutui? Quali sono le conseguenze per il settore bancario?

Miglior mutuo a tasso fisso: come sceglierlo in base all’andamento della Borsa

I mutui a tasso fisso sono correlati all’andamento dell’Eurirs (o IRS). Quest’ultimo è un dato variabile (perché rappresenta il costo del denaro nel lungo periodo) ma nel caso di finanziamento a tasso fisso, il suo valore viene di fatto “congelato” per il cliente al momento della stipula del contratto di mutuo.
Uno sguardo ai mercati finanziari è però d’obbligo visto che l’Irs è influenzato dal bund tedesco emesso dalla Germania: se il mercato è instabile e gli asset, incluse le azioni, sono considerate rischiose per gli investitori, questi ultimi si concentrano su beni rifugio, tra i quali appunto il bund tedesco e quindi il rendimento dello stesso scende inevitabilmente. Con il rendimento del bund scendono anche i tassi IRS. Ne consegue che nei periodi che possiamo definire di “tempesta finanziaria” il miglior mutuo, inteso come quello che costa meno, è quello a tasso fisso.

Miglior mutuo 2016: conviene il fisso o variabile?

In termini assoluti, soprattutto per mutui di lunga durata, è difficile prevedere a priori se convenga il tasso fisso o variabile. La scelta del mutuo migliore può essere indirizzata dai siti comparatori di preventivi ma resta comunque personale in quanto condizionata da fattori eterogenei e in parte soggettivi.
In senso obiettivo però i dati parlano chiaro: da quasi due anni ormai la forbice tra tasso fisso e variabile è a favore dei primi e quindi non stupisce che la domanda di mutui (nuovi e surroghe) propenda a favore di questo tipo di finanziamento. In questo periodo storico particolare il mutuo a tasso variabile ha un certo appeal ma molti clienti preferiscono in ogni caso la stabilità del finanziamento a tasso fisso.
Prima di scegliere è senza dubbio consigliabile affidarsi ad un buon sito di comparazione mutui e preventivi.

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