Le Monde: Bini Smaghi e tasso Bce

Lorenzo Bini Smaghi, membro del direttorio della Bce, si sbilancia a favore dell’ aumento del tasso Bce sulla rivista “Le Monde“.   In una intervista su “Le Monde” sostiene: “Mantenere il tasso Bce fermo all’ 1% rende la politica economica molto espansiva, con la possibilità di creare distorsioni sui mercati finanziari e indurre le istituzioni […]

Lorenzo Bini Smaghi, membro del direttorio della Bce, si sbilancia a favore dell’ aumento del tasso Bce sulla rivista “Le Monde“.

 

In una intervista su “Le Monde” sostiene: “Mantenere il tasso Bce fermo all’ 1% rende la politica economica molto espansiva, con la possibilità di creare distorsioni sui mercati finanziari e indurre le istituzioni finanziarie a prendere rischi eccessivi”.

 

E mentre la Bce alza il tasso Bce, Bini Smaghi propone, su Le Monde, una mossa che potrebbe dare una svolta. Ovvero quella di creare un`agenzia europea indipendente per l’ emissione di titoli pubblici per conto degli Stati membri dell’ UE. Bini Smaghi sottolinea: “I paesi devono essere meno liberi di emettere debito”.

 

Un’ altro vantaggio dell’ aumento del tasso Bce secondo Bini Smaghi, sempre su Le Monde, è che “I tassi di interesse sono ancora inferiori all`inflazione, e poteva essere giustificato solo quando vi era un rischio di deflazione“. Per adesso non ci sono stati effetti di trasmissione sui salari degli aumenti dei prezzi, e l`inflazione è di tipo “importata”.

 

La preoccupazione più forte è l`aumento dell`inflazione dei paesi emergenti come la Cina, con l`inflazione che inizia a rialzarsi. Bini Smaghi ancora afferma: “Non devono aspettare ad inalzare i loro tassi d`interesse e lasciare apprezzare il tasso di cambio”. 

 

E dopo aver aumentato il tasso Bce dall’ 1% all’ 1,25%, Bini Smaghi continua: “La decisione della Bce sull’ aumento del tasso Bce dovrà tenere conto dei rischi che gravano sull`economica europea e della crisi Giapponese.

Studieremo la situazione in Giappone e nel nord Africa, in particolare in Libia, ma noi europei abbiamo una politica monetaria a medio termine, che deve tener conto della ripresa della crescita mondiale e delle pressioni inflazionistiche attuali”.

 

Bini Smaghi continua: “Due anni fa, la Bce aveva abbassato il tasso Bce per superare la recessione e il rischio di deflazione. Mentre ora, che non siamo più in un clima di deflazione, aumentare il tasso Bce serve per una ripresa economica efficiente”.

 

E Bini Smaghi, per quanto riguarda i paesi in difficoltà con il pericolo di aggravarsi economicamente, afferma che le banche hanno sempre accesso ai finanziamenti da parte della Bce, senza limite di importo.

 

Su Le Monde, Bini Smaghi sostiene che i nuovi meccanismi di sanzione devono essere automatici affinché i paesi non abbiano più la flessibilità di aumentare il deficit pubblico ed inoltre ,aggiunge, la Bce non vuole che il voto per l’ accesso al futuro meccanismo europeo di stabilità sia fatto all’ unanimità in quanto anche un solo paese può fermare tutto.

 

E per concludere, Le Monde definisce come soluzione radicale, la teoria di Bini Smaghi sul fondare un’ agenzia europea del debito: “ Non si tratterebbe di EuroBond, ma di titoli pubblici nazionali emessi da una autorità indipendente per impedire a un paese di indebitarsi oltre l` importo concordato con gli altri paesi europei”.

 

 

 

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