Mutui Prima Casa Tasso Variabile: Tetto 4%

Ora è possibile ottenere il mutuo con il tetto al 4% per i mutui prima casa a tasso variabile.    Dopo aver inviato la circolare informativa redatta dall’ Abi alle filiali specializzate in mutui per la casa, arriva al termine il percorso iniziato con l`approvazione del Decreto anticrisi economica, anche per la parte riguardante i mutui […]

Ora è possibile ottenere il mutuo con il tetto al 4% per i mutui prima casa a tasso variabile. 

 

Dopo aver inviato la circolare informativa redatta dall’ Abi alle filiali specializzate in mutui per la casa, arriva al termine il percorso iniziato con l`approvazione del Decreto anticrisi economica, anche per la parte riguardante i mutui prima casa a tasso variabile.

 

E’ stata resa pubblica l`ultima circolare dell`ABI per l`applicazione del tetto 4% (+ spread)sul tasso variabile,sui mutui con il modulo di autocertificazione, disponibile qui.

 

Da Aprile le banche inizieranno ad applicare le agevolazioni sulle rate di mutuo tasso variabile, sulla prima casa, con valore retroattivo e decorrenza uguale alla data in cui il pagamento è stato effettuato da parte del mutuatario.

I mutuatari potranno trovare, presso gli sportelli, i moduli di autocertificazione con la quale si potrà vedere se si hanno i requisiti minimi per accedere ai benefici del tetto 4% + spread sui mutui a tasso variabile.

 

Questi moduli dovranno essere compilati solo da quei cittadini che non rientrano negli elenchi inviati dall`Agenzia delle Entrate a ciascuna banca per quanto riguarda i mutui e i tassi erogati,ovvero a tasso fisso o mutuo tasso variabile.

 

Per coloro che sono già stati inclusi nelle liste di mutuo tasso variabile, l`agevolazione sarà applicata automaticamente dalla banca, salvo che si abbiano i requisiti.

 

Il mutuatario deve verificare l`esistenza dei requisiti minimi 

 

1) Il mutuo tasso variabile deve essere stato stipulato prima del 31 ottobre 2008 deve essere un mutuo prima casa (tranne quelle di lusso) e non deve essere a tasso fisso, ma deve essere un mutuo tasso variabile.

2) Bisogna controllare il tasso contrattuale, ovvero quello pagato in corrispondenza della prima rata del mutuo dopo l`eventuale periodo di preammortamento.

Se questo tasso contrattuale è inferiore al 4%, incluso lo spread, il richiedente del mutuo prima casa riceverà dallo Stato una cifra uguale agli interessi versati oltre il tasso del 4% su tutte le rate di mutuo tasso variabile nel 2009.  

 

Invece, se il tasso contrattuale è superiore al 4% + spread, l`integrazione avverrà soltanto a partire da quel livello.

3) Vedere se il nome del richiedente del mutuo tasso variabile è scritto nella lista dei contribuenti trasmessa alle banche e, solo in caso di esito negativo, procedere all`autocertificazione.

Gli sconti di tasso variabile sul mutuo prima casa, che riguarderanno per la maggior parte le famiglie con mutui indicizzati agli euribor/’ target=’_blank’>Euribor dello scorso anno, arriveranno direttamente sul conto corrente sul quale si paga la rata del mutuo tasso variabile, prima casa.

 

ECCO I VARI STEP RIASSUNTIVI:

 

1) Controllare il tipo di mutuo,tasso e la data di stipula:

Se il mutuo prima casa non è a tasso fisso per tutta la durata dell’ ammortamento ed è stato stipulato prima del 31 ottobre 2008 per acquisto, ristrutturazione o costruzione della prima casa, è possibile accedere ai benefici del decreto anticrisi sul mutuo tasso variabile.

2) Mettere a confronto il tasso pagato nelle rate di mutuo del 2009 e quello contrattuale:

Il tasso contrattuale è quello che viene pagato in corrispondenza della prima rata del mutuo tasso variabile dopo l`eventuale periodo di preammortamento. Se il tasso è inferiore al 4%, incluso lo spread, il mutuatario ha diritto ad un contributo statale uguale agli interessi versati oltre il 4% su tutte le rate di mutuo prima casa pagate nel corso del 2009.

Se invece il tasso contrattuale è maggiore del 4% + spread, l`integrazione avviene a partire da questo livello.

3) Controllare se il proprio nome è presente nelle liste dell` Agenzia delle Entrate:

 

Bisogna chiedere alla banca se il proprio nome, come richiedente di mutuo tasso variabile, compare nelle liste inviate dall`Agenzia delle Entrate.

Nel caso non ci fosse, e si è invece in possesso dei requisiti evidenziati al punto 1, sempre tenendo conto che il mutuo deve essere a tasso variabile e deve interessare la prima casa; è possibile inviare un`autocertificazione compilando i moduli che nei prossimi giorni saranno reperibili in filiale o scaricabili dal sito www.abi.it.

 

Fonte: IlSole24Ore.

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