Mutui 2014 segnano un +20% e le banche si fanno concorrenza.

Nei primi 3 mesi del 2014 i nuovi mutui per l`acquisto delle abitazioni hanno registrato un incremento del 20% rispetto al 2013. Lo afferma il Rapporto immobiliare realizzato da Agenzia delle Entrate e Abi. “Sul fronte dei mutui per le abitazioni i segnali cominciano ad essere positivi” ha detto il direttore generale Abi Giovanni Sabatini. […]

Nei primi 3 mesi del 2014 i nuovi mutui per l`acquisto delle abitazioni hanno registrato un incremento del 20% rispetto al 2013. Lo afferma il Rapporto immobiliare realizzato da Agenzia delle Entrate e Abi. “Sul fronte dei mutui per le abitazioni i segnali cominciano ad essere positivi” ha detto il direttore generale Abi Giovanni Sabatini.
Questo segnale positivo non può però essere interpretato come un segnale di ripresa dei prezzi delle case. “E` difficile dire se i prezzi delle case aumenteranno” ha detto Sabatini definendosi piuttosto “moderatamente ottimista” sulla possibilità per le famiglie italiane di acquistare una casa. Tale possibilità è misurata dall`indice di “accessibilità” elaborato dall`Abi. L`incide nel 2013 è migliorato – sottolinea il rapporto – proprio grazie al calo dei prezzi degli immobili e al miglioramento dei tassi di interesse sui mutui.
 
In tutto ciò, nell’enfasi di accaparrarsi la clientela “migliore”, le banche hanno avviato una politica di riduzione dei margini di guadagno sui nuovi mutui offrendo prodotti più vantaggiosi dando luogo ad un rinnovato mercato dei mutui all’insegna di una maggior concorrenza bancaria.
Le migliori offerte di mutui online a tasso variabile hanno segnato una riduzione di 20 – 30 punti base da inizio anno con spread che non si vedevano da anni. Addirittura le banche, nell’intento di pescare una clientela maggiormente “appetibile” si espongono ad offerte decisamente coraggiose proponendo alla migliori spread anche dell’ordine del 2,10% per mutui che finanzino una ridotta percentuale dell’acquisto. Anche a livello di mutui surroga le offerte del mercato di oggi sono migliorate nell’intento di attirare e sottrarre appetibile clientela alle altre; una strategia che vale per molte banche attive sul mercato.
 
Lato mercato immobiliare, invece il 2013 ha continuato la sua discesa, scivolando sotto quota 407.000 unità immobiliari vendute (esattamente 406.928 unità). Siamo ben al di sotto delle 430 mila registrate nel 1985. La cifra segna un calo del 9,2% rispetto alle 448.364 unità vendute nel 2012.

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