La Top Five mutui: quelli italiani tra i più cari

Gli  italiani continuano a pagare i mutui  tra i più cari d’Europa: colpa della crisi congiunturale interminabile, dell’Imu, dello Spread, del settore dell’edilizia in crisi e del settore immobiliare in caduta libera. Giunti ad Agosto è tempo di parziali bilanci, le richieste di mutui, continuano a registrare una costante crescita, almeno le consulenze di Mutuiperlacasa  […]

Gli  italiani continuano a pagare i mutui  tra i più cari d’Europa: colpa della crisi congiunturale interminabile, dell’Imu, dello Spread, del settore dell’edilizia in crisi e del settore immobiliare in caduta libera.

Giunti ad Agosto è tempo di parziali bilanci, le richieste di mutui, continuano a registrare una costante crescita, almeno le consulenze di Mutuiperlacasa  continuano incessanti, il mutuo acquisto prima casa domina su tutte le altre finalità.

Italia vuole ancora investire i propri risparmi nel mattone, vuole inesorabilmente accedere ad un mutuo acquisto prima casa.

Dicevamo che è giunto il momento di fare il punto della situazione: vediamo negli ultimi otto mesi quali sono le banche che hanno offerto i mutui migliori.

Il parametro che considereremo è principalmente il Taeg  ed il montante, vale a dire la reale somma, che il cliente deve restituire alla banca finanziatrice. Non consideriamo l’eventuale sottoscrizione della CPI (Credit Protecion Insurance), ormai caldamente consigliata dalla maggior parte degli istituti di credito, ma non obbligatoria, come invece risulta essere la polizza incendio e scoppio che il mutuatario deve obbligatoriamente sottoscrivere.

Ipotizziamo un mutuo di 100.000 euro  a 15 anni con un erogazione massima dell’80%.

Stiliamo a questo punto una top five  delle Banche, considereremo il tasso fisso, il variabile ed il misto.

Per quanto riguarda il fisso troviamo il Gruppo Cariparma Credit Agricolè che con la sua promozione offre un 2.66% (precisiamo che è per i primi due anni), poi abbiamo la Veneto Banca con il 4.50%, Banca Popolare il 4.90%, Intesa San Paolo con il 5.10% (con un erogazione che può superare l’80%) ed infine la Deutsche Bank con il 5.39%

Passando al variabile, cambiano alcuni attori: Unicredit Banca con il 2,72% ed un erogato massimo del 60%, al secondo posto Intesa San Paolo con il 2.92%, Banco Popolare e Deutsche Bank offrono entrambe un 2.97%, Che Banca il 3.07% ed Ubi Banca il 3.12%.

Infine, troviamo il tasso misto, che garantisce con cadenze stabilite contrattualmente il passaggio da variabile al fisso o viceversa, precisiamo che non tutti gli istituti di credito finanziano questo prodotto: il primo in classifica è il Mutuo offerto da Banco Posta con il 3.67%, Intesa San Paolo con il 3.85%, la Webank il 3.92%, la Ubi Banca con il 4.00% ed  in chiusura la Deutsche Bank con il 4.06%.

Gli istituti bancari stanno comunque facendo degli sforzi per azionare nuovamente il motore mutui, parliamo di motore proprio perché garantirebbe la ripresa di una serie di settori strettamente connessi ai finanziamenti alle famiglie.

Cosa altro si può fare? E lo Stato come dà il suo contributo? Un esempio giunge da Oltremanica, in Inghilterra, sembra, che dopo la decisione del premier Cameron di concedere prestiti agevolati alle banche che più finanziano i cittadin, i mutui siano ripartiti.

La strategia, sembra che abbia, in un breve lasso di tempo, aumentato consistentemente la vendite degli immobili.

Perchè non imitare tale buon esempio?

 

Simona Castaldo

Consulente Mutuiperlacasa

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