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Calcolo Taeg Mutuo: Come si Legge la Rata | Mutui per la Casa

Che cos’è e come si effettua il calcolo del tasso taeg del mutuo: cosa sapere prima di chiedere un preventivo in banca o online

Il costo complessivo di un finanziamento è espresso nel dettaglio dal calcolo taeg mutuo, detto anche ISC (Indicatore Sintetico di Costo). Oggi i siti di comparazione di preventivi online si occupano di fare il calcolo del taeg per conto dell’utente in modo semplice e con pochi click. Tuttavia è bene sapere quali valori esso esprime per poter avere consapevolezza dell’effettivo costo del finanziamento. Cerchiamo quindi di capire che cos’è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), perché è così importante e come si calcola.

Taeg mutuo: quali spese rientrano nel calcolo

Quando si effettua il calcolo taeg mutuo tra le spese bisogna in primo luogo tenere conto degli interessi applicati dalla banca. In secondo luogo rilevano però anche alcune voci che purtroppo spesso l’utente sottovaluta in fase di preventivo, ovvero: spese di istruttoria e di incasso delle rate, spese per eventuali assicurazioni (come ad esempio l’assicurazione incendio e scoppio), ed altri costi iniziali e periodici (tutte se previste dal contratto). Stando alle disposizioni della più recente direttiva europea sui mutui, tutte queste voci devono essere incluse nel Taeg in modo che il cliente possa avere un’idea chiara del costo del mutuo. Sono infatti tutti costi che il cliente deve sostenere e che quindi non possono essere ignorati.

Mutui a confronto: perché serve il calcolo del taeg

Il taeg così ottenuto è un valore puramente virtuale eppure questo indicatore è fondamentale, soprattutto nella comparazione dei mutui (e quindi in fase di scelta del preventivo migliore o per chi sta valutando la possibilità di surroga). Mettendo a confronto il TAEG di due mutui è infatti immediatamente possibile capire quale dei due finanziamenti è più conveniente: cerchiamo di capire perché.
Di norma i clienti guardano al cd Tasso Annuo Nominale (T.A.N.) del mutuo, che misura la spesa annua in interessi corrisposta al finanziatore. Questa valutazione però ha dei limiti in fase di comparazione perché non tiene conto del tipo di rimborso e delle spese dell’operazione. Il tipo di rimborso infatti varia in base al piano di ammortamento: quello alla francese prevede che all’inizio del finanziamento la quota interesse restituita con la rata sia superiore a quella della quota capitale per poi andare a diminuire gradualmente. Questo fenomeno non incide sul tasso nominale ma determina variazione su quello effettivo. Facciamo un esempio pratico che ci aiuta a rendere meglio l’idea: se in un finanziamento il tasso nominale è del 5% annuo e la scadenza della rata è ogni sei mesi, il tasso effettivo sarà del 5,06% mentre con rata mensile quest’ultimo sarà di 5,12%. Il Taeg fa riferimento al tasso effettivo.
Non è quindi tanto l’importo della rata a rappresentare con precisione il costo del mutuo quanto piuttosto il calcolo del Taeg. Ed è questo il valore che dovrà considerare chi mette a confronto più preventivi di istituti diversi.
Oggi per fortuna la comparazione di preventivi mutui è resa decisamente più facile dalla presenza di siti di simulazione online ma è comunque bene che l’utente sappia quali valori deve controllare per fare una scelta consapevole visto che si tratta di un impegno cruciale nella vita di ognuno. Nessun mutuo, anche quello che sembra più conveniente, va preso sottogamba.

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