Mutuo si o mutuo no? Parliamo di Credito Intelligente

Spesso la paura domina le scelte sia delle banche che devono erogare il mutuo, sia delle persone che lo devono richiedere per acquistare la propria casa. In un contesto economico come quello attuale spesso le scelte dei vari operatori  sono dettate dalla paura e dall`incertezza. Paura che le scelte poste in essere non diano i […]

Spesso la paura domina le scelte sia delle banche che devono erogare il mutuo, sia delle persone che lo devono richiedere per acquistare la propria casa. In un contesto economico come quello attuale spesso le scelte dei vari operatori  sono dettate dalla paura e dall`incertezza. Paura che le scelte poste in essere non diano i risultati attesi, incertezza su un` economia in lenta ripresa ma ancora lontana  da livelli di produzione e di occupazione ottimale. Se vediamo nel dettaglio quello che accade nel mondo dei mutui, ci rendiamo conto che le cose non sono differenti, ed in questo periodo più che mai.

Innanzitutto la prima questione che molti ci pongono é: “Ma cosa temono le banche?” Naturalmente, la preoccupazione principale per la banca è che il mutuatario una volta concesso il finanziamento non paghi regolarmente o addirittura smetta di pagare le rate del mutuo per la perdita del lavoro. Questo si traduce in politiche molto restrittive che precludono l`accesso al mutuo a persone che in realtà potrebbero essere in linea generale assolutamente solvibili. Questi sono però dei casi limite ma sono un chiaro segnale dell`attuale sofferenza delle banche, che temono ora più che mai, di incorrere in clienti insolventi in aggiunta alla poca disponibilità di cassa e conseguente ridotta propensione al rischio. In passato abbiamo vissuto periodi dove era la banca che provvedeva a  sollecitare il debito del cliente moroso, mentre adesso, a seguito della crisi che stiamo vivendo, ci ritroviamo una banca molto prudente che cerca di prevenire i danni, smettendo di fatto di svolgere il mestiere dell`assumersi rischi di crediti insolventi. Si sta vivendo di fatto un periodo di “credito certo“.

Questo non vuole dire che nessuno può accedere al mutuo oggi, anzi,  le possibilità sono rimaste pressoché identiche, le banche sono aumentate, sono arrivati dalla Francia e dall`Inghilterra i mutui fino a 40 anni in tutti i tipi di tassi ammissibili, ma è nato un nuovo modello di approccio al cliente (e a noi di mutuiperlacasa.com piace utilizzare questo termine) “il credito intelligente“.

Si cerca sempre di interpretare la richiesta del cliente, renderla fattibile e conveniente, in base al profilo socio-economico della famiglia presente e futuro. L`attuale posizione lavorativa, quelle potenzialmente interessanti per il futuro e la capacità di spesa e risparmio identificata dalla dinamica e tipologia di movimenti presenti nel conto corrente. Sicuramente l`ansia maggiore per chi deve richiedere il mutuo è quella di non riuscire a pagare nel tempo le rate alla banca, ma l`italiano oggi è consapevole dei propri limiti, la rata sconsiderata, quella che veniva assegnata senza considerare il budget familiare fa parte del passato, appartiene al sistema di erogare credito della generazione precedente, dove la propensione al risparmio ed al sacrificio era molto più radicata e il posto “fisso” era l`obiettivo di vita.

In conclusione possiamo dire che se le banche svolgono al meglio il loro ruolo valutando positivamente chi è veramente meritevole di credito e se i mutuatari pongono in essere operazioni coerenti con le proprie capacità, tutti avranno dei grandi vantaggi e la paura del mutuo sarà qualcosa di assolutamente ingiustificato.

 

(da Affaritaliani.it del 28 Settembre 2012)

 

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