Domande mutui +21% a Novembre e costo immobili segna -11,2%

Non si arresta la “fame” di mutui degli italiani, e anzi a novembre cresce ancora. Il mese scorso ha visto infatti un incremento del 21,1% rispetto a Novembre 2013 delle richieste di finanziamenti per la casa. Tra le tipologie preferite degli aspiranti mutuatari si conferma il mutuo sostituzione. Crif delinea un quadro che conferma e […]

Non si arresta la “fame” di mutui degli italiani, e anzi a novembre cresce ancora. Il mese scorso ha visto infatti un incremento del 21,1% rispetto a Novembre 2013 delle richieste di finanziamenti per la casa. Tra le tipologie preferite degli aspiranti mutuatari si conferma il mutuo sostituzione. Crif delinea un quadro che conferma e rafforza le tendenze emerse a già a Ottobre, peraltro il mese che ha visto l’’aumento più consistente delle domande di mutui degli ultimi cinque anni.
L’’atteggiamento degli italiani si mantiene comunque prudente e oculato per quanto riguarda l’’importo richiesto. A Novembre l’’ammontare medio dei mutui per la casa è sceso del 2,4%, arrivando a 124.000 euro. Come spiega Crif, le famiglie continuano a orientarsi su mutui per la casa inferiori ai 75.000 euro, o comunque fino a 100.000 euro  per una  durata media compresa tra 25 e 30 anni (26,9% del totale).
Intanto, l’’Istat ha evidenziato il calo del costo degli immobili (-11,2% rispetto a 4 anni fa), che si accompagna alla drastica diminuzione di spread e tassi d’’interesse. E tra i mutui per la casa più convenienti, oltre a quelli a tasso variabile e fisso, ci sono anche quelli agganciati al tasso BCE, che però in Italia costituiscono solo il 2% del totale.
E per il prossimo anno il quadro dovrebbe confermarsi. «Dopo l’’ultimo taglio dei tassi d’’interesse da parte della Bce, che a sorpresa ha deciso di portarli al minimo storico, prevediamo un andamento stabile dei tassi Euribor per il 2015». A dichiararlo, Renato Landoni, Presidente di Kìron Partner. «Per quanto riguarda inoltre i tassi futuri, la scadenza trimestrale resterà stabile per tutto il 2015 e inizierà a salire a partire dalla fine del 2016, quando dovrebbe superare di poco lo 0,19%». Contestualmente, gli operatori del settore si attendono un aumento delle erogazioni. «L’’offerta, da parte delle principali banche è in miglioramento e rimarrà tale per tutto il 2015».

 

 

(04-12-2014)
Francesca Garrisi
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