Come funziona l’istruttoria di un mutuo?

L’istruttoria di una pratica di mutuo ha specifici tempi tecnici, determinati dalla natura delle procedure standard che ogni istituto di credito è tenuto ad osservare. Tuttavia, le principali fasi sono quattro. Caricamento pratica e primo parere di fattibilità. Dopo un attento esame della documentazione ricevuta, l’istituto di credito inserisce la domanda nel sistema, e lancia […]

L’istruttoria di una pratica di mutuo ha specifici tempi tecnici, determinati dalla natura delle procedure standard che ogni istituto di credito è tenuto ad osservare.
Tuttavia, le principali fasi sono quattro.
  • Caricamento pratica e primo parere di fattibilità. Dopo un attento esame della documentazione ricevuta, l’istituto di credito inserisce la domanda nel sistema, e lancia una serie di interrogazioni. L’obiettivo è verificare una serie di elementi, tra cui le esposizioni finanziarie in essere, in modo da valutare il rapporto tra i redditi del mutuatario e l’entità degli impegni pregressi, a cui eventualmente si aggiungerà la rata di mutuo. Un altro indicatore particolarmente significativo è la puntualità di pagamento dei finanziamenti antecedenti il caricamento della richiesta. Queste operazioni si svolgono in circa 10 giorni lavorativi.
  • Perizia tecnico estimativa dell’immobile oggetto di garanzia ipotecaria. Se il primo parere di fattibilità ha dato esito positivo, si procede alla nomina di un perito, chiamato a svolgere un sopralluogo presso l’immobile oggetto di garanzia ipotecaria. Questo verifica che lo stato attuale corrisponda esattamente alla situazione dichiarata al Nuovo Catasto Edilizio Urbano, ovvero che non ci siano stati abusi edilizi, e che l’immobile sia dotato di regolare concessione edilizia e abitabilità. Se dai controlli non emergono elementi tali da dichiarare non idoneo l’immobile , il perito procede a una stima del suo valore commerciale, tenendo conto di fattori come ubicazione, stato di conservazione, esposizione e accesso ai principali servizi al cittadino. La tempistica è in media di 5 giorni lavorativi, necessari per la nomina dell’esperto, il sopralluogo e la stesura della relazione tecnico estimativa.
  • Esito definitivo della pratica. L’analista riceve la perizia tecnico estimativa e, sulla base degli elementi ipotizzati nella fase di primo parere di fattibilità, procede all’esito definitivo. Il tutto si espleta in genere in un giorno lavorativo.
  • Chiamata D’Atto e stipula mutuo. Inizia il dialogo con il notaio scelto dal mutuatario, e si richiede la relazione notarile preliminare, che certifica la piena proprietà dell’immobile da parte degli attori partecipanti al mutuo. Tale documento evidenzia inoltre eventuali gravami in essere (ipoteche pregresse, diritti quali usufrutto, superficie, enfiteusi ecc) di cui si dovrà tenere conto per la successiva predisposizione della bozza atto di mutuo. Il notaio prepara l’atto di mutuo e convoca le parti per la stipula. Compatibilmente con i suoi impegni, l’operazione può essere completata in 5-10 giorni lavorativi.

 

Continua a leggere

Articolo precedente

Cos’è il mutuo libero?

Articolo successivo

Nuovo aumento tasso Bce per rata mutuo

Right Menu Icon