Come funziona l’IRS?

L’IRS (detto anche interest rate swap o più semplicemente tasso swap) è un contratto (contratto di swap) mediante il quale due controparti, l’azienda e l’intermediario, si impegnano a scambiarsi nel tempo flussi contrapposti di pagamento, di cui uno è a tasso fisso e l’altro a tasso variabile, ancorato ad un parametro precisato contrattualmente (in genere, […]

L’IRS (detto anche interest rate swap o più semplicemente tasso swap) è un contratto (contratto di swap) mediante il quale due controparti, l’azienda e l’intermediario, si impegnano a scambiarsi nel tempo flussi contrapposti di pagamento, di cui uno è a tasso fisso e l’altro a tasso variabile, ancorato ad un parametro precisato contrattualmente (in genere, Euribor a 3 o 6 mesi). Non c’è scambio di capitali, ma solo di flussi corrispondenti al differenziale fra i due interessi (uno fisso ed uno variabile), riferiti ad un capitale nozionale definito contrattualmente.
Non esiste un fixing dei tassi IRS, ma gli scambi sul mercato non ufficiale generano tassi rilevabili sulle principali fonti di informazione (Reuters e Bloomberg in tempo reale mentre sul Sole24 ore sono riferite alla media delle contrattazioni del pomeriggio del giorno precedente).
L’IRS è lo strumento più utilizzato per la copertura rischio tassi e per i mutui a Tasso Fisso.

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