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Termini del mutuo: guida al glossario essenziale

Modellino di casa in legno con chiavi su un contratto di mutuo

Dal contratto alle chiavi: le tappe per arrivare al mutuo prima casa

Stai per firmare un mutuo e ti sei imbattuto in parole come TAEG, spread o preammortamento senza capire bene cosa significano? Non sei l’unico: il linguaggio bancario è pieno di termini tecnici che raramente vengono spiegati in modo chiaro. Conoscerli prima di firmare aiuta a leggere un contratto con consapevolezza e a confrontare le offerte in modo corretto.

Tasso fisso e tasso variabile

Il tasso fisso rimane invariato per tutta la durata del mutuo: la rata è sempre la stessa, dall’inizio alla fine del piano di rimborso.

Il tasso variabile invece si aggiorna periodicamente in base a un parametro di riferimento di mercato (come l’Euribor), quindi la rata può aumentare o diminuire nel tempo.

Esistono anche formule miste o a rata variabile con tetto massimo, che combinano elementi dei due modelli.

TAN e TAEG: qual è la differenza

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) indica solo il costo degli interessi sul capitale prestato, senza includere altre spese.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è più completo: include anche i costi accessori del finanziamento, come istruttoria, spese di incasso rata e assicurazioni obbligatorie. Per questo motivo, quando si confrontano offerte di mutuo, il TAEG è l’indicatore più affidabile.

Spread: cos’è e a cosa serve

Lo spread è il margine che la banca applica al parametro di riferimento (Euribor per il variabile, IRS per il fisso) per determinare il tasso finale applicato al cliente. Rappresenta il guadagno della banca sul finanziamento concesso.

Uno spread più basso, a parità di altre condizioni, riduce il costo complessivo degli interessi.

Ammortamento e piano di rimborso

L’ammortamento è il processo con cui il debito viene restituito gradualmente attraverso il pagamento delle rate, ciascuna composta da una quota di capitale e una quota di interessi.

Nel modello più diffuso in Italia, il piano di ammortamento alla francese, nelle prime rate la quota interessi è più alta rispetto alla quota capitale; con il passare del tempo questo rapporto si inverte.

Preammortamento: cos’è e quando si applica

Il preammortamento è un periodo iniziale, spesso compreso tra l’erogazione del mutuo e la data di inizio del piano di rimborso ordinario, durante il quale si pagano solo gli interessi maturati, senza restituire quote di capitale.

Si applica tipicamente quando l’erogazione del mutuo non coincide con l’inizio del mese o del trimestre solare, oppure in caso di mutui per costruzione o ristrutturazione erogati in più tranche.

Surroga del mutuo: cos’è

La surroga (o portabilità del mutuo) è la possibilità di trasferire un mutuo già in corso da una banca a un’altra, mantenendo lo stesso importo residuo da restituire, ma con condizioni contrattuali diverse (tasso, spread, durata).

La surroga non comporta costi per il cliente e non richiede il consenso della banca originaria per essere avviata [link interno: pagina surroga mutuo].

LTV (Loan to Value): cos’è e perché conta

Il Loan to Value è il rapporto tra l’importo del mutuo richiesto e il valore dell’immobile (o il prezzo di acquisto, se inferiore). Si esprime in percentuale.

Un LTV più basso, cioè un mutuo che copre una quota minore del valore dell’immobile, viene generalmente valutato in modo più favorevole dalle banche, perché riduce il rischio del finanziamento.

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