La base del mutuo variabile: il tasso Euribor

30 Mar 2011 La base del mutuo variabile: il tasso Euribor

Vi siete mai chiesti cosa sia il tasso Euribor? Ecco un elemento fondamentale per il mutuo a tasso variabile: il Tasso Euribor.

Il tasso Euribor (Euro Interbank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro) è un indice, o più precisamente è un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che rappresenta la rilevazione della situazione di mercato e indica il tasso d’interesse medio delle transazioni finanziarie tra le principali banche europee.

Esso sta alla base del mutuo a tasso variabile.

La rilevazione del tasso Euribor avviene tutti i giorni lavorativi e viene pubblicato tutti i giorni alle ore 11 dall’Euribor Panel Steering Committee” , ovvero un comitato di esperti, in base ai dati ricevuti dalle banche, soprattutto europee.

Il tasso Euribor è riferito al mutuo tasso variabile ipotecario: per esempio, un mutuo tasso variabile acquisto prima casa può essere offerto con cedola semestrale al tasso Euribor a “6 mesi” con spread dello 0,90%.

Il tasso Euribor viene suddiviso a seconda della durata ,  (Euribor 1 settimana, Euribor 1 mese, Euribor 6 mesi, media Euribor 1 mese, media Euribor 6 mesi etc.) e il divisore (360 o 365).

La differenza dei vari “periodi” è legata alla durata del deposito; il denaro infatti, viene prestato a scadenza.

Il tasso Euribor applicato, cambia in funzione delle attese e degli andamenti dei mercati.

Ad esempio se si prevede un aumento del tasso Euribor, gli Euribor con durate più lunghe saranno più alti di quelli a durata minore, e viceversa se si prevede un ribasso, e di conseguenza anche il mutuo a tasso variabile verrà influenzato.
Il tasso Euribor, ad esempio per un mutuo di durata trimestrale, viene usato il tasso Euribor 3 mesi.
Oltre al tasso Euribor per durata, esistono anche le medie degli Euribor, calcolate sull’andamento giornaliero dell`indice durante il mese solare precedente.

La distinzione del divisore del tasso Euribor a 360 o 365 è solo matematica ed interessa la considerazione dell`anno commerciale di 360 giorni o di quello solare di 365 giorni.

Euribor: ecco come è nato.

La nascita del tasso Euribor è avvenuta, insieme a quella dell’Euro, il 1 gennaio 1999.

Il primissimo tasso Euribor è stato definito il 30 Dicembre 1998, con validità a partire dal 4 Gennaio 1999.

Oggi il tasso Euribor viene determinato giornalmente dalla “European Banking Federation” come media dei tassi di deposito interbancario tra più di 50 banche.

I tassi Euribor applicati a queste operazioni dalle banche con il maggiore volume d’affari (l’’Italia è rappresentata da Bnl, Intesa SanPaolo, CapItaluia, Unicredit e Banca Intesa) e da altri istituti europei nell’erogazione del mutuo a tasso variabile.

I tassi Euribor vengono presentati alle 11.00 all`agenzia Reuters che, per ogni singola scadenza, ne calcola la media escludendo dal computo il 15% dei valori rispettivamente più alti e più bassi.

Questo permette di evitare che valori anomali falsino il valore dell’Euribor .

Euribor: gli effetti che fanno variare la rata del mutuo.

L’’andamento del tasso Euribor modifica in modo diretto la rata del mutuo tasso variabile.

Con il tasso Euribor, questa modifica nella rata del mutuo tasso variabile verrà percepita solo al momento dell’aggiornamento e influenzerà unicamente il debito residuo della rata del mutuo tasso variabile, perché su quello si calcola la quota interessi che forma parte della rata.

Per “momento di aggiornamento” si intendono i giorni in cui periodicamente il mutuo tasso variabile memorizzerà la situazione del tasso Euribor e vi si adeguerà, restando poi invariato fino al successivo aggiornamento.

Approssimativamente, è stato calcolato che una variazione di un punto percentuale del tasso Euribor comporta un cambiamento della rata mensile del mutuo tasso variabile dello 0,05% del capitale residuo.

Se il capitale residuo del mutuo è pari a 100.000 euro, per esempio, la rata varierà di 50 euro quando il tasso Euribor sale dell`1%.

Perché cambia Euribor.

Il tasso Euribor è un indicatore del costo del denaro molto sensibile alle previsioni dei mercati.

Il tasso Euribor è agganciato al mutuo tasso variabile e al tasso ufficiale di riferimento, cioè quello fissato dalla Bce per la concessione del mutuo ai principali istituti bancari. Questi istituti utilizzano l’Euribor di diverse durate per l`erogazione del mutuo tasso variabile.

Però può capitare che il tasso Euribor anticipi le decisioni della Bce, iniziando a crescere o diminuire prima che la Banca Centrale Europea comunichi un ritocco del costo del denaro.

Appena i mercati tendono al rialzo o al ribasso, immediatamente il tasso Euribor vi si adegua. 

Ad esempio,in previsione di  un aumento dei tassi Euribor tra 3 mesi, gli Euribor a una settimana o a un mese resteranno più o meno invariati, mentre quelli a 3 o 6 mesi aumenteranno.

Sono diversi i fattori che determinano le fluttuazioni del tasso Euribor.

Per esempio, il voler promuovere lo sviluppo tende a far contenere i tassi Euribor, favorendo l’indebitamento e quindi gli investimenti delle imprese.

Un’economia che cresce troppo velocemente, invece, può essere contrastata con l’aumento dei tassi di interesse (Euribor e IRS), scoraggiando il ricorso al sistema finanziario.

Una valuta che tende ad indebolirsi può essere rafforzata dall’afflusso di capitali attratti da tassi Euribor più alti, e anche viceversa.
Però le leggi dei mercati non sono soggette alla volontà delle banche centrali, che non possono che adeguarsi a situazioni di fatto, provocate da squilibri internazionali, eventi catastrofici o talvolta da ondate speculative vere e proprie.

Per vedere il tasso Euribor aggiornato vai qui.

 



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