Come funziona il Mutuo a tasso variabile ?
Il mutuo a tasso variabile è un finanziamento ipotecario erogato da un Istituto di Credito, o un Intermediario Finanziario con un rimborso a lunga scadenza (min.5 anni) a rate variabili. La variabilità delle rate è dovuta dal fatto che gli interessi vengono calcolati con cadenze mensili, trimestrali o semestrali sommando l'Euribor, rispettivamente a 1 mese, a 3 mesi o a 6 mesi allo spread contrattuale.
Nel mutuo a tasso variabile, a cui appartengono anche i mutui con CAP o a rimborso libero del capitale, la durata va da un minimo di 5 anni fino ad un massimo di 50 anni.
Il mutuo a tasso variabile si sviluppa in due differenti modalità di rimborso.
a) Quota capitale fissa per tutta la durata e quota interessi variabile
b) Quota capitale e quota interessi variabile
Nel primo caso, si ha la certezza di quanto capitale si rimborsa alla Banca mese per mese, e quindi si può calcolare con precisione, ad una certa data, quanto sarà il mutuo residuo da restituire.
Nel secondo caso, invece, essendo entrambi capitale ed interessi variabili, non si ha nessuna certezza su rate e capitale residuo. Questa forma di rimborso è generalmente applicata ai Mutui a Tasso Variabile a Rata Costante. In questo caso, la Banca per cautelarsi da un rimborso del capitale più lento, tende ad allungare la durata inizale del mutuo.
Il mutuo a tasso Variabile è molto più conveniente del mutuo a Tasso Fisso, in quanto ha un tasso d'interesse (TAN) più basso. Questo comporta una rata inizialmente più piccola che permette di accedere ad importi di mutuo maggiore, a patto che si valuti con attenzione un eventuale oscillazione di rata nel tempo.